VR Goggles

L'Avv. Crimi svolge attività di docenza, realizzando altresì percorsi formativi volti a sensibilizzare soprattutto i più giovani ad un utilizzo responsabile delle tecnologie.

 

Una delle attività proposte riguarda il Cyberbullismo.

CYBERBULLISMO

social media digitali
Francesco T. è un ragazzo che frequenta il I anno di un Istituto Alberghiero della provincia di Milano. E' un ragazzo studioso e ben educato, ma un po' timido e fragile.
Ha un forte interesse per la tecnologia, come tutti i suoi coetanei, ma una certa ingenuità nell'uso del web e dei social network; in particolare, potrebbe incorrere in seri rischi in caso di un utilizzo inappropriato del cellulare.
Francesco T. ha bisogno di conoscere i rischi legati al fenomeno del cyberbullismo.
Moda oversize

Trattandosi di un tema che interessa tutti gli adolescenti, è stato programmato un percorso didattico multidisciplinare e di tipo inclusivo, che coinvolga Alessandro M. insieme ai compagni, per riconoscere il fenomeno e sapersi difendere.

Il percorso didattico è stato strutturato con il ricorso alle TIC per promuovere la curiosità, la capacità creativa e riflessiva degli allievi; tutte le attività sono fruibili in aula dalla LIM se in dotazione, o direttamente dal tablet o smartphone degli allievi.

Il percorso si presta alla metodologia della flipped classroom, con attività di apprendimento a casa e riformulazione dell'esperienza in classe.

In particolare, il percorso servirà a stimolare:
- sul piano curriculare, la conoscenza del fenomeno e le ricadute giuridiche e sociali (discipline coinvolte: educazione civica, religione, laboratorio multimediale e arti grafiche);
- sul piano cognitivo: il senso critico e pensiero divergente;
- sul piano emotivo: alfabetizzazione emotiva ed empatia;
- sul piano etico: senso di responsabilità e di giustizia.

Le tecnologie utilizzate sono svariate:
youtube, sites di google, edpuzzle, quizziz, kahoot, wordwall, quizlet, share and discover, panquiz, oltre a varie piattaforme ed App specificamente elaborate per la sensibilizzazione sul fenomeno del bullismo e cyberbullismo.

Il percorso si struttura per fasi.

smartphone

FASE I
Allo scopo di stimolare il dibattito, che chiude la fase I, gli allievi si misureranno innanzitutto con il gioco del monte responsabile sviluppato da google.

Cubo di Rubik ' s
Robot gioca con il giocattolo

Subito dopo, gli studenti saranno anche invitati a confrontarsi con l’applicazione web Social4School, sviluppata dal dipartimento di informatica dell'Università di Torino, che permetterà loro di sperimentare le dinamiche sociali tipiche di un social network attraverso una simulazione interattiva realistica e verificare la correttezza dei comportamenti on line; si tratta di un approccio innovativo basato sulla gamification, con lo scopo di sensibilizzare all'importanza del rispetto della privacy propria e degli altri.

Dopo aver fruito delle due precedenti attività, gli allievi risponderanno ad un quiz (formulato in stile provocatorio, su Panquiz) con domande finalizzate in via a verificare la qualità dei comportamenti on line; la fase I si chiuderà con un dibattito in cui gli allievi si confronteranno e riveleranno le motivazioni che hanno spinto a optare per una precisa risposta.

Image by sk

FASE II
Allo scopo di coinvolgere i ragazzi e stimolare la riflessione e l'alfabetizzazione emotiva, verranno proposti una serie di video. Tra gli altri: il video sulla storia di Carolina Picchio e il cartoon sulla storia di Gaetano. Tale attività potrà essere realizzata sotto la supervisione del docente di religione.
I ragazzi saranno quindi invitati a realizzare "a caldo" un disegno che racconti le emozioni provate con la visione dei video. Potranno utilizzare una App scaricabile gratuitamente come Bamboo Paper o Painter. Questi disegni, che potranno essere più o meno articolati in sequenza, in forma di vero e proprio storytelling, saranno realizzati sotto la supervisione del docente di laboratorio multimediale e arti grafiche.

Ragazza triste
Zaino

FASE IV

Dopo avere definito il cyberbullismo, verrà fornito un approfondimento documentale affinché gli allievi realizzino a casa una mappa concettuale (es. con lucidchart o xmind) riassuntiva del fenomeno:cyberbullismo e uso consapevole dei social mediaferire con un click: il cyberbullismo

Stained Fox

FASE V
Per fissare i contenuti appresi con le attività precedenti, ragazzi effettueranno ulteriori attività, a casa e/o in classe, prevalentemente con la piattaforme dedicate alla didattica mediante gamification (wordwall, quizziz, quizlet, guidagenitori):
bullismo e cyberbullismo : trascina ogni parola chiave e rilasciala vicino alla sua definizione
memory sul bullismo e cyberbullismo : seleziona una coppia di tessere alla volta per scoprire se sono uguali
secondo te è giusto se... : ruota della fortuna
bullismo e cyberbullismo: ruota della fortuna
bullismo e cyberbullismo: trascina ogni elemento nel gruppo giusto
cyberbullismo: live quiz
cyberbullismo: assign homework
cosa sai sul cyberbullismo?: live quiz
testa la tua conoscenza sul bullismo: quiz on line
le parole del cyberbullismo : flash card
cyberbullismo: flash card

Cappuccetto Rosso
Squillo del telefono
Avatar 92

Ulteriori attività che potranno essere proposte, basate sulla gamification, sono quelle elaborate appositamente sui temi del bullismo e cyberbullismo:
fermiamo il bullo (attività elaborata dalla Piattaforma e-learning Areté Formazione, organismo accreditato da MIUR)
non calpestare la coda al gatto (percorso realizzato per la giornata contro il bullismo dalla piattaforma playandlearnitalia.com, che coniuga attività analogiche, gioco da tavolo, e digitali)

Ai ragazzi saranno anche presentate delle App elaborate per la sensibilizzazione e tutela contro atti di bullismo e cyberbullismo:
sbullit action (App elaborata da fondazionevento.it per la sensibilizzazione e prevenzione del bullismo in tutte le sue declinazioni);
convy school (App che fornisce un servizio di messaggiaggistica crittogafata con cui inviare al referente scolastico e alle famiglie notizie circa situazioni a rischio bullismo o cyberbullismo)
youpol (App realizzata dalla Polizia di Stato per la denuncia di episodi di bullismo e cyberbullismo, nonché altri fenomeni come spaccio di stupefacenti, violenze).
Altre App sono illustrate nell'articolo al link.
Sarà presentato anche il contributo di google che sta per lanciare un filtro anti-molestie, pronto a lavorare in automatico per la rilevazione dei contenuti offensivi, Harassment Manager.

FASE VI
Il cyberbullismo è disciplinato dalla legge e seppure non sia un reato, molte condotte possono essere punibili come reati già esistenti (es. molestie, violenza privata, etc.); è importante comunque comprendere che dal cyberbullismo ci si può difendere davanti all'Autorità Giudiziaria. In questa fase, i ragazzi prenderanno dimestichezza con il testo della legge sul cyberbullismo, sintetizzata e spiegata sia sul sito di telefono azzurro sia sul sito di save the children e su altre risorse:
linee guida bullismo
bullismo e cyberbullismo miur
piano nazionale contro il bullismo
manifesto della comunicazione non ostile

A forma di cuore
Meditazione in foresta

FASE VII
Per verificare l'apprendimento dei contenuti sul cyberbullismo, i ragazzi saranno invitati a realizzare una relazione o un'esposizione multimediale (con powerpoit o presentation ), nonché un quiz con Kahoot e Nearpod sotto la supervisione del docente di educazione civica:
https://create.kahoot.it/share/vediamo-se-hai-capito/5821a145-8f88-4543-b62f-3a95b679bdc0

FASE VIII
La fase finale del percorso sarà dedicata alla rielaborazione dell'esperienza.
Innanzitutto sotto la supervisione del docente di religione, sarà realizzato un podcast (es. con podomatic) , in cui gli allievi saranno invitati a rilasciare un commento personale sull'esperienza didattica; mentre sotto la supervisione del docente di laboratorio multimediale, sarà creato un blog, in cui verranno inseriti tutti gli elaborati (disegni e testi), nonché tutto il materiale studiato ed appreso in relazione al cyberbullismo, strumento che in futuro potrà essere utilizzato dalla classe per altre attività e progetti. Il blog costituirà uno strumento ad uso interno per favorire la metacognizione e la riflessione.
Ancora, gli allievi saranno stimolati ad inserire la loro parola chiave sul sito bullyctionary, il progetto realizzato da Generali Italia e Informatici Senza Frontiere Onlus (ISF) di dizionario online, scritto con i ragazzi che raccoglie e monitora le parole più utilizzate dai bulli in rete, per informare, sensibilizzare ed educare sul cyberbullismo.

Ambientalismo