Chi sono e di cosa mi occupo

Sono un avvocato cassazionista del Foro di Milano, iscritta all’Ordine dal 2005.
Mi sono laureata all’Università degli Studi di Catania e ho conseguito un primo Master presso il Sole24ore in Diritto dell’Impresa ed un secondo presso il Just Legal in Diritto della Proprietà Intellettuale.
Ho maturato la mia esperienza professionale nel settore dell’assistenza alle piccolo-medie imprese e agli artisti operanti prevalentemente nel settore della musica e spettacolo, architettura e del web, sviluppando la mia competenza nel diritto d'autore con particolare riguardo al campo musicale e del web, settori in cui ha acquisito una solida esperienza.
Ho scelto di dedicarmi prevalentemente a questa materia per la conoscenza diretta dell'ambiente, che vanto come cantante e compositrice, ragione per cui sono particolarmente sensibile nei confronti dei diritti degli artisti e dei creativi.
Oltre ad esercitare come avvocato, sono formatrice e legal coach, impegnata a promuovere la diffusione della cultura giuridica presso tutte le categorie di artisti e professionisti del settore.
Content Strategy Writing Campaign Management Branding
Social Media Events Content Fundraising Creative Initiatives
Cosa posso fare per te
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Se poi è già insorto un contenzioso, posso occuparmi della definizione di tutta la strategia difensiva, con l’obiettivo di chiudere in via stragiudiziale anche in corso di causa, in via conciliativa, con risparmio di costi, tempo ed energie.
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Qualcosa in più su di me
Musica, prima di tutto.
Studio pianoforte dalla seconda elementare, ma il classico proprio non fa per me — infilo swing ovunque, comprese le sonate di Clementi, con gran disappunto del mio Maestro, che tra un rimprovero e l'altro mi schiacciava le mani "modello hamburger" nel disperato (e vano) tentativo di allungarmele fino all'ottava.
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Divento cantante, sospetto, per consolarmi da pianista mancata.
Nel giro di un anno suono ovunque, snobbo gli allievi e frequento professionisti, mi faccio un nome e — miracolo per una studentessa — anche uno stipendio. La laurea rischia seriamente di saltare.
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Ma la vena giuridica, coltivata a pane e "Forum", resiste: contratto cachet, calcolo ritenute e contributi Enpals (con il prezioso aiuto di Excel di mio padre), e capisco che il mio destino è unire musica e diritto.
Nasce così l'idea: diventare copyright lawyer.
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Da lì, Milano e poi Roma e poi di nuovo Milano — con sacrifici miei e, soprattutto, dei miei genitori (i praticanti avvocati, si sa, non nuotano nell'oro).
Consulenze gratuite a musicisti da Villabate a Codogno, notti a scrivere atti con il plaid sulle spalle, un volo Roma-Catania pagato di tasca mia mai rimborsato, un pullman Palermo-Roma notturno perché costava meno, un Natale passato in viaggio per lo stesso motivo.
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Ho odiato il diritto d'autore. L'ho amato. L'ho mollato e ripreso.
Nel frattempo, due figlie, un secondo Master in IP e, nel 2026, la laurea in canto jazz al Conservatorio — perché evidentemente non riuscivo a scegliere una sola vita da vivere.
Sono ancora qui, con lo stesso entusiasmo di allora e, se possibile, ancora più testardaggine.
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